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Trench coat: origini e curiosità sull’intramontabile cappotto

Durante la stagione invernale corriamo al riparo da freddo ed intemperie indossando il trench coat, l’impermeabile per eccellenza. Chi non lo possiede nelle sue versioni in lana o in cappotto, lo ha in una variante piú primaverile che comprende bottoni al suo interno a cui attaccare un’ eventuale imbottitura. Una caratteristica apparentemente banale, che fa del trench coat un cappotto versatile e utile per tutte le stagioni, ma che in realtá ci riconduce ad un racconto ben piú articolato. 

Kate Middleton in trench coat 

Quando venne inventato il trench coat, la sua unica funzione era riparare dalla pioggia e al contrario di quanto potremo pensare oggi, non doveva proteggere dal freddo dell’inverno. Proprio per questo motivo veniva concepito come un impermeabile da indossare sopra un cappotto piú pesante, o da accostare ad una imbottitura in lana o altre fibre.
Ma da chi veniva indossato? E in che contesto veniva utilizzato?

Le origini del trench coat risalgono a prima del 900, quando venivano realizzati cappotti impermeabili per i soldati della British Army, categoricamente in colore khaki.
La traduzione di “trench coat” è infatti “cappotto da trincea”, e gli elementi di un vero trench comprendono le spalline dei capi militari in cui apporre le mostrine o il grado, l’abbottonatura a doppiopetto per ripararsi dalle intemperie e la cintura con anelli di ottone, retaggio del cinturone militare che serviva a portare la spada e la pistola.

Locandina Burberry

Non è chiaro quale sia la prima azienda ad avere prodotto questo particolare cappotto.
La cosa certa è che dal 1800 molte delle sartorie di Londra iniziarono a produrre trench, con l’obiettivo di realizzare un capo impermeabile efficace per la guerra. Tra questi spiccano Aquascutum e Burberry, entrambi detentori della Royal Warrant.

Nel 1851 John Emary brevettó un tessuto impermeabile – l’Aquascutum - per i cappotti della guerra in Crimea e delle guerre Boere. In poco tempo, il fascino dell’indumento militare diventó un enorme successo nel quartiere londinese di Mayfair e negli ambienti reali, e venne realizzato anche su commissione del Re Edoardo VII.

Qualche anno dopo, nel 1879, Thomas Burberry inventó e brevettó il gabardine, un tessuto di cotone cosí fitto che non permetteva all’acqua di entrare, consentendo alle goccioline di scivolare lungo le maglie fitte della stoffa. Iniziarono cosí ad essere prodotti impermeabili per le guerre boere, sotto la firma Burberry.

Trench coat di Burberry

Dal 1891 la Thomas Burberry & Sons, aperta nell’Haymarket di Londra, concesse la vendita dei trench coat anche al pubblico, per poi continuare sulla scia dell’abbigliamento civile anche nel dopoguerra, grazie ad attori famosi che ne fecero un classico dell’abbigliamento sia maschile sia femminile.

Da Peter Sellers nella Pantera Rosa, ad Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, e Humphrey Bogart nell’iconica versione di Burberry, il trench coat è rimasto un capo intramontabile.
Superato il classico color khaki, lo vediamo nelle vetrine in diverse sfumature diventate anch’esse iconiche. Tra queste spicca il beige e il grigio, ma lo ritroviamo anche in blu, in nero e in ghiaccio.

 Bella Hadid con trench

Ancora oggi vediamo il trench coat celebrare l’eleganza brit, nella sua versione piú classica o riattualizzato con jeans e sneakers. E voi invece come lo preferite?

 

Fonti:
https://www.vogue.it/moda/gallery/come-indossare-trench-donna-look-star-foto
https://www.vogue.it/moda/article/migliori-trench-donna-da-acquistare-ora-modelli
https://www.vogue.it/moda/article/trench-burberry
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